Quali sono le regole del poker italiano e cosa c’è da sapere in merito

 

regole del poker italiano

Le regole del poker italiano

Tra i giochi di carte italiani, quello del poker è certamente uno dei più amati e, che sia a Natale intorno a un tavolo di amici, o in un apposito club con sfidanti agguerriti, sempre numerosi sono coloro che si impegnano per vincere e portare a casa il “bottino”.

Ovviamente, perché la partita sia entusiasmante e ben giocata, è bene conoscere appieno le regole del poker italiano e le nozioni basilari per non passare da inesperti.

Fermo restando che la pratica sia importantissima (è solo così che si possono apprendere le migliori e più efficaci strategie), anche la teoria ha la sua notevole rilevanza e, a tal proposito, questo articolo viene proprio in vostro aiuto.

Se siete interessati, continuate a leggere quanto segue e apprenderete le più importanti e fondamentali regole del poker italiano!

Nozioni e regole del poker italiano

Prima di passare alla fase di gioco vera e propria (e a quelle che sono dunque le regole del poker italiano), premettiamo che il mazzo va preparato in base al numero dei giocatori partecipanti. A tal proposito, si può partire da un minimo di due o tre giocatori ma, in genere, il numero ideale è tra 4 e 6.

Detto ciò, per determinare la carta più bassa da cui partire per costituire il mazzo, si segue la regola dell’11-il numero dei giocatori: di conseguenza, per 4 giocatori si formerà il mazzo partendo dal 7 e comprendendo anche l’asso.

Dopo che ogni giocatore avrà fatto la sua puntata, il mazziere distribuirà le carte in senso orario e si comincerà con quelle che sono dette le aperture.

A tal proposito, andate al prossimo paragrafo per altre informazioni sulle regole del poker italiano.

L’apertura e il cambio carta: nozioni fondamentali e regole del poker italiano

Proseguendo con le regole del poker italiano, l’apertura è possibile se il giocatore ha una scala di 4 semi dello stesso colore, una coppia di Jack o una coppia di una carta dal valore superiore al J. Se nessuno possiede quanto necessario, si ripete l’invito e si richiede l’apertura con una coppia di Q. Se anche in questo caso nessuno apre, si passa al terzo tentativo, possibile solo nel caso in cui il giocatore abbia almeno una coppia di Re.

Si cambiano a questo punto le carte (in genere, 4 su 5). Si può anche non cambiare e dichiarare “servito”.

Viste le nuove carte, il giocatore di turno potrà puntare. Agli altri, invece, sarà data la possibilità di vedere o di rilanciare. Eventualmente, alla fine del giro (così come è previsto dalle regole del poker italiano), i giocatori potranno anche decidere di lasciare il piatto non assegnato (e di avviare una nuova partita) o di scoprire contemporaneamente le carte e dare il piatto al giocatore con la combinazione più alta.

Proprio a proposito delle combinazioni possibili, ricordiamo che il punto viene vinto (come minimo) da chi ha la carta più alta e, in ordine, da chi ha una coppia, una doppia coppia, un Tris, una Scala, un Full, un Colore, un Poker e, infine, le Scale Reali.

Sono queste, dunque, le più importanti e necessarie regole del poker italiano.

 

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